... CALURA ...
(è vivo, anzichenò)
Giorni caldissimi, passati tra il frigo, la sedia della scrivania e la doccia.
Domani mattina una rottura in più, i muratori spaccano il muro della sala.
L'hanno definito un assaggio ... per vedere da dove provenga la perdita della colonna del riscaldamento.
E così, stasera sono stata ad impacchettare la libreria, mentre i gatti facevano il coro al di fuori della porta a vetri ...
[credo di aver bisogno di credere in quel che faccio]
Ho un esame importante il mese prossimo, anzi, ne ho fin troppi nei mesi a venire ...
[ho paura di non farcela, di non riuscire]
Domani è un nuovo giorno, in cui posso fare. Ed è stupido buttare via delle ore preziose.
E se oggi vabbene mi regalo una rosa ...
Alla mattina alle cinque e trenta si uniscono all' emicrania notturna (che ti sei portata a letto nella speranza d' una clemente magia ad opera di Morfeo) ...
EMMIAGOLANO.
Perché la notte non porta loro consiglio?
Perché alla mattina la dose di caffé è unita ad indometacina, caffeina, proclorperazina?
Meglio aprire qualche libro. Probabile che il consiglio sia questo.
Su gentile concessione di Morfeo e dei gatti gnaulanti.
Da notare che, perlomeno, è un allegro delirio; dato il momento, non è irrilevante.
Anzi.
Non ho poi più dubbi sulla fase regressiva: lo è e, e lo è sino al collo.
Una fase regressiva gongolante.
Mica pizza e fichi.
Il parto:
finalmente me stessa.
[mi piacerò?
]

Dopo due giorni di bora triestina che ha ancora voglia di ululare qualcosa, stanotte un temporalone si è abbattuto sui nostri tetti.
Tipico scenario da castello di Vlad Tepes (l'esimio Dracula) con tanto di pipistrelli al seguito.
Adoro i temporali, starei a fissarli all'infinito. Come il fuoco del camino.