Estratto da vuvuvumiscoppialatestapuntoittì:
Ricorrenti, feroci, violente cefalee.
Freud, Leopardi, Fredrich Chopin, Virginia Woolf, Charles Darwin, Girolamo Savonarola, Giovanni Calvino.
(Giove arrivò a chiedere a Vulcano di aprirgli la testa con un colpo di ascia.
Dalla sua testa uscì Minerva, dea della sapienza, con elmo, lancia e scudo).
Più documentate, attraverso i papiri, le crisi dolorose del faraone Amenophis IV .
Da tre giorni un'emicrania da illuminarmi d'immenso.
(come zio Fester che accendeva le lampadine da sé)
Ogni tanto si è posti di fronte ad un bivio di grande portata,
ed a ciò a cui anni fa avrei risposto senza esitazione, senza pensare, per puro impulso,
oggi, proprio oggi, costituisce la domanda a cui rispondere mi riesce difficile.
Gli entusiasmi giovanili lasciano il posto ad un pò di assennatezza della maturità?
E' uno strano sentimento quello che mi assale, come di una risposta non piena, non soddisfacente, non pura.
Prima non era così, tutto era chiaro, lampante, preciso.
Un fulmine.
Ora che, forse, sarebbe facile da dare, mille scrupoli, mille paure, mille dubbi ...
"E se non fosse la cosa giusta? E se mi stessi imbarcando in una situazione più grande di me, troppo più grande? E se poi sbaglio?"
Forse pretendo troppo,
forse meglio aspettare,
forse la soluzione verrà da sé.
Intanto mi preparo un caffé ...
(niente più sigarette, ho smesso) (eccome se ci vorrebbe adesso).
Uff ............
Fratelli d'Italia…
Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l'Austria. L'immediatezza dei versi e l'impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese. Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l'Inno di Mameli divenisse l'inno nazionale della Repubblica Italiana.
Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l'anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. D'ora in poi, la vita del poeta-soldato sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri. Dopo l'armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica. Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena. Muore d'infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, a soli ventidue anni.
Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.
http://www.quirinale.it/simboli/inno/inno.htm#
Sono leggermente campanilista. [pocopocopocologgiuro]
L'Inno è però di tutti e per tutti.
(questo dovrebbe contare, null'altro ...)
Girovagando ... tra le stranezze
E la donna può finalmente fare la pipì ...
Con Brycolì,un comodo imbutino monouso in carta impermeabilizzata,potrai evitare qualsiasi contatto con le seggette dei W.C.,ovunque tu sia:bagni pubblici,vacanze in paesi remoti,ecc.Lo porti in borsetta nella pratica confezione ed è facilissimo da usare. Brycolì è proprio...la libertà di poter fare la pipì dove e quando ti pare!E con la massima igiene!Utilissimo anche per chi ha problemi alle gambe e difficoltà a sedersi.Set di 3 scatole da 5 pezzi cad.
[intima ed inespressa curiosità d'ogni donna a poter fare la pipì in piedi :)]
Seguendo poi post di gran lunga più seri- al tosilato di bretilio- riesco ad imbattermi comunque ... (dopo ampi e severi giri in manuali Merck)
Benvenuto allo spazio frattale del sito miscoppialatesta.it. Se cerchi un'immagine che vivacizzi le tue giornate o che ti faccia rilassare, questo è il posto giusto.
Grazie agli algoritmi frattali hai la possibilità di scaricare l'immagine associata al giorno della tua nascita e di farla diventare il tuo sfondo preferito o, se vuoi, stamparla e foderarci il tuo mousepad.
Tre giornate splendide,
la primavera si può toccare a piene mani ...
il cieloèdavverodabere.
Leggero, impalpabile, immenso.
Con tutte queste feste di mezzo è difficile uscirne vivi ... soprattutto capire che giorno sia e cosa si stia festeggiando. Due anni fa penuria di ponti, quest'anno da venerdì 14 finisco con un staccattacca a mercoledì 25. Il che non mi dispiace, ma mi manda in crisi il neurone che vive d'inerzia, e se lo fermo sai quanto mi ci vuole per farlo ripartire?
Comunquechissenefrega, tanto tra poco starà ancora peggio, con la sequela d'esami che l'attendono. Intanto io mi riposo, in barba sua :) ...
Perché iniziare con una canzone di Faber?
In quel momento, all'apertura del blog, questa era la canzone che mi è venuta in mente,
complice forse un cielo d'un azzurro montano ... e due rondini che garrivano rincorrendosi ...
Non so se questo diario virtuale andrà avanti o se tornerà nel nulla da dov'è sbucato ...
Staremo a vedere, prematuro chiederselo ...
... Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano
che paura, che voglia che ti porti lontano ...
F. De André